Municipium
Descrizione
E' stato celebrato questa mattina il "Giorno del Ricordo" in piazza Martiri delle foibe ed esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, nel quartiere San Valentino. Hanno presenziato autorità locali, forze dell'ordine, associazioni Combattentistiche, d'Arma, di volontariato, il 103enne Ivo Castellucci (Anget), una rappresentanza degli studenti dell'I.S.S. Ramadù.
Il Sindaco ha presenziato alla cerimonia organizzata dalla Prefettura a Latina, pertanto l'allocuzione è stata a cura del Vice Sindaco Maria Innamorato.
"Cari concittadini, ci ritroviamo oggi, 10 febbraio, - ha esordito - in questa solenne occasione per celebrare il “Giorno del Ricordo”, istituito con Legge n.92 del 30 marzo 2004, “al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. Una pagina di storia dolorosa, troppo a lungo taciuta, che merita il nostro rispetto e la nostra più profonda riflessione.
Oggi rendiamo omaggio a quelle migliaia di uomini, donne e bambini italiani che, negli anni bui del secondo dopoguerra, furono brutalmente uccisi nelle foibe o costretti ad abbandonare la loro terra natia. Un esodo forzato, un dramma umano che colpì intere famiglie, strappandole alle proprie radici, alle proprie case, alla propria cultura. Una tragedia che ha segnato la nostra Nazione e che, ancora oggi, deve suscitare indignazione e ferma condanna verso gli autori dello sfregio compiuto nei giorni scorsi alla Foiba di Basovizza, luogo simbolo del dramma delle foibe, oggi monumento nazionale, dove si stima che centinaia di uomini e donne, colpevoli solo di essere italiani, siano stati trucidati.
Prendo in prestito e condivido appieno le parole pronunciate in questo luogo dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia”.
Cisterna di Latina, così come molte altre città italiane, ha accolto con dignità e solidarietà esuli giuliano-dalmati, che con sacrificio e coraggio hanno ricostruito la propria vita in una nuova patria. E ha dedicato un luogo, uno spazio fisico: questa piazza. La loro storia, il loro dolore e la loro resilienza fanno parte del nostro patrimonio collettivo, ed è nostro dovere mantenerne viva la memoria, affinché le future generazioni conoscano e comprendano il valore dell'identità, della libertà e della giustizia. Ricordare oggi, significa anche rinnovare il nostro impegno per un’Europa di pace, di rispetto reciproco e di dialogo tra i popoli. Significa condannare ogni forma di violenza, di odio e di persecuzione, affinché tragedie simili non abbiano più a ripetersi.
A nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità di Cisterna di Latina, esprimo la nostra vicinanza ai discendenti delle vittime e degli esuli, e ribadisco il nostro impegno a preservare la memoria storica di questi eventi.
Che il ricordo di questa tragedia sia monito per il presente e per il futuro, affinché la nostra società sia sempre fondata sui valori della verità, della giustizia e della solidarietà.
Viva Cisterna di Latina, viva l'Italia, viva la Pace tra i popoli".
Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2025, 13:35